La Toscana e i Primari: Storia di una gestione del potere

liste di attesa livorno diego petrucci consigliere regionale fratelli d'italia

Di Daniele Pezzati.

Succede che la Regione Toscana conti 2142 primari negli ospedali. Avete letto bene: 2142. Da dove viene fuori questo numero? Dalla Regione Toscana stessa. Ad una richiesta fatta da Fratelli d’Italia tramite accesso agli atti, tutti i Direttori Generali delle ASL e Aziende Ospedaliero Universitarie hanno inviato un file con la lista dei loro Direttori di Struttura.

Il dato è vero. Quanti sono i posti letto? Poco più di 10.000. Vuol dire che in media ogni primario gestisce meno di 5 posti letto. Il dato più sconcertante è però vedere che molti sono primari di sé stessi. Le Scotte a Siena vantano il difficilmente replicabile primato di 19 reparti in cui l’unico medico è il primario. Si potrebbe continuare per ore tra reparti con nomi inverosimili e reparti decuplicati che fanno le stesse cose passando per decine di strutture amministrative che i pazienti non li vedono nemmeno col binocolo.

Perché è successo questo?

Molti sindacati riferiscono che sia l’unico sistema per attribuire un avanzamento di carriera ai medici. Falso. Il contratto dei medici prevede che ogni Azienda sanitaria attribuisca ai medici un livello in base alle loro capacità e che ogni anno debba istituire delle selezioni per livelli che comprendano particolari competenze. Dovrebbe esistere un fondo per questo che non comprende l’attribuzione di primariati a destra e manca.

La verità? Si sono creati 2142 potenziali elettori che a loro volta gestiscono altri potenziali elettori.

Una marchetta di Regione. Quanto ci costa tutto questo? Difficile dirlo ma siamo nell’ordine di molti milioni all’anno. Considerate che ogni Direttore di Dipartimento percepisce una indennità di anche 30.000 Euro all’anno, ogni Direttore di Unità Complessa circa 20.000. Come si attribuiscono questi ruoli? Qui viene il bello! Mentre la Direzione di una struttura complessa ospedaliera deve essere affidata tramite concorso pubblico, quella di Dipartimento, di unità semplice, di Centro Clinico, di Unità a direzione Universitaria, etc etc etc, può essere attribuita direttamente con una delibera del Direttore Generale.

Ricapitoliamo: il Governatore (politico) nomina i Direttori Generali (politici o tecnici?) che nominano centinaia di primari (tecnici che votano). Un sistema clientelare perfetto. Facciamoci però un’altra domanda: questa parcellizzazione è funzionale? Perché se almeno portasse ad un miglioramento dei servizi potremmo dire che sono soldi ben spesi. Purtroppo non è così. Avere nello stesso ospedale molte figure che fanno la stessa cosa significa creare gruppi e frange in competizione per la stessa cosa. Significa avere decine di liste di attesa diverse per la stessa malattia. Significa avere modi diversi di trattare la stessa cosa. Significa guerra per soldi del budget, letti, sale operatorie e tutto il resto.

Un sistema a cui non interessa niente del paziente, in cui la finalità ultima e unica è solamente avere tante persone che devono qualcosa al sistema. Un sistema che penalizza anche quei molti Primari che sono dove sono perché hanno legittimamente vinto un concorso e gestiscono decine di letti e medici al contrario di molti loro Colleghi.

E il povero cittadino che fa? Due cose: paga lo stipendio di inutili Paperoni della Sanità e vaga per i corridoi degli ospedali per cercare una Rianimazione in un posto dove ce ne sono 10. Buona fortuna e tutti a votare. E mi raccomando: mettete la crocetta su chi vi ha dato una seggiola.