Pontedera, 13 marzo 2025 – Nuovo rinvio per l’apertura del reparto di dialisi dell’ospedale Lotti, mentre i pazienti continuano a ricevere cure all’interno di container provvisori. Per questo una delegazione di Fratelli d’Italia costituita dal consigliere regionale FdI Diego Petrucci, dal capogruppo FdI a Pontedera Matteo Bagnoli, dal consigliere comunale FdI Alessandro Brini e dalla coordinatrice cittadina Daniela Luperini, assieme a Maria Cristina Venturi di ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere del futuro centro dialisi.
“Il 24 settembre eravamo qui e ci fu detto che a novembre il reparto sarebbe stato pronto. Consapevoli della reale situazione del cantiere, avevamo ipotizzato un completamento per gennaio, ma a metà marzo i lavori sono ancora in alto mare – ha dichiarato Petrucci a seguito del sopralluogo -. Questo è l’ennesimo spreco di soldi pubblici nella sanità toscana, mentre pazienti e operatori sanitari sono costretti a lavorare e curarsi in condizioni indegne. L’Azienda deve indicare tempi di consegna certi nel rispetto dei pazienti e dei lavoratori”.
“Durante il question time di dicembre 2024 – ha spiegato Bagnoli – il vicesindaco Cocilova aveva garantito che i lavori sarebbero terminati entro gennaio e che il reparto sarebbe stato attivato a febbraio. Oggi è evidente che ha preso in giro i cittadini. La domanda è una sola: perché ha mentito? L’amministrazione rispetti i pazienti e gli operatori sanitari”.
“Anche il sindaco, in qualità di presidente della Società della Salute – ha aggiunto Luperini – non può sottrarsi alle proprie responsabilità. Durante la campagna elettorale ha promesso più volte che il reparto sarebbe stato completato in tempi brevi, eppure i lavori sono ancora ben lontani dalla fine. Perché non sollecita il completamento del cantiere? Quanto dovranno ancora aspettare i pazienti?”
Il consigliere Brini ha inoltre evidenziato il pesante impatto economico dei ritardi: “L’affitto dei container utilizzati per la dialisi costa 6.000 euro al mese più IVA, una spesa che ad oggi ha già superato 1,5 milioni di euro. Una gestione inaccettabile delle risorse pubbliche”.
Infine Maria Cristina Venturi chiede all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e all’amministrazione comunale: “Il reparto di dialisi sarà aperto per l’estate o i pazienti saranno costretti a restare nei container anche nei mesi più caldi?”.