Sanità. Toscana: Accelerare legge contro aggressioni ai sanitari

Sanità, Petrucci (FdI): “Accelerare l’approvazione della legge per la costituzione di parte civile della Regione Toscana contro le aggressioni ai sanitari”

Firenze, 26 marzo 2025 – Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, ha chiesto un’accelerazione nell’approvazione della legge che prevede la costituzione automatica di parte civile della Regione Toscana nei procedimenti per aggressioni al personale sanitario. La proposta, attualmente in fase di discussione in Consiglio regionale, si pone come obiettivo quello di garantire un sostegno concreto ai lavoratori della sanità, sempre più spesso vittime di episodi di violenza.

“L’urgenza di questa misura è resa ancora più evidente dagli ultimi gravi episodi verificatisi in Toscana”, ha dichiarato Petrucci. “A Pisa, presso l’ospedale Cisanello, un’infermiera è stata aggredita, mentre ad Arezzo, all’ospedale San Donato, una donna ha seminato il panico colpendo personale sanitario, pazienti e un vigilante. Questi eventi confermano la necessità di approvare al più presto la legge”.

Il consigliere ha sottolineato come da anni porti avanti un’attività di monitoraggio nelle strutture sanitarie toscane per raccogliere le testimonianze degli operatori e manifestare loro solidarietà. Tuttavia, ha lamentato la scarsa attenzione della Giunta regionale sul tema della sicurezza negli ospedali: “Ancora troppe strutture non dispongono di un numero adeguato di vigilanti e non è mai stata avviata una mappatura dei reparti e degli orari maggiormente a rischio. È necessario implementare misure di sicurezza adeguate per tutelare chi ogni giorno si prende cura della nostra salute”.

L’avvio della discussione sulla proposta di legge rappresenta, secondo Petrucci, un segnale fondamentale per i lavoratori della sanità toscana, che da tempo chiedono maggiore protezione e attenzione. “Mi auguro che il Consiglio regionale comprenda l’importanza di questa legge e ne acceleri l’approvazione, affinché la Regione Toscana possa schierarsi concretamente al fianco di medici, infermieri e operatori sociosanitari vittime di aggressioni”, ha concluso il consigliere.